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Blocchi per solaio - caratteristiche tecniche
I solai in laterocemento rappresentano la quasi totalità delle strutture piane orizzontali adoperate in Italia.
Si tratta di strutture miste, ottenute dall´assemblaggio di due materiali: cemento armato, con funzioni resistive-strutturali, e laterizio, con funzioni prevalentemente di allegerimento. Il laterizio viene usato per delimitare i canali all´interno dei quali viene disposta l´armatura in acciaio, successivamente riempita di calcestruzzo; i canali con il calcestruzzo indurito rappresentano le nervature resistenti dell´intera struttura.
La norma di riferimento UNI 9730 del 1990 "Blocchi in laterizio per solai" classifica i blocchi sulla base di due criteri:
A) MODALITÀ DI POSA IN OPERA
- tipo 1: blocchi destinati ai solai da gettare in opera;
- tipo 2: blocchi destinati al confezionamento dei pannelli;
- tipo 3: blocchi destinati a solai realizzati con travetti prefabbricati;
B) FUNZIONE STATICA
- CLASSE A: blocchi avente funzione principale di alleggerimento;
- CLASSE B: blocchi aventi funzione statica in collaborazione con il conglomerato, sostituendosi, grazie alla loro conformazione e resistenza, al calcestruzzo della soletta.
RESISTENZE CARATTERISTICHE
I valori di resistenza meccanica si differenzia a seconda della classe del blocco.
| RESISTENZA A COMPRESSIONE | RESISTENZA A TRAZIONE PER FLESSIONE | RESISTENZA AL PUNZONAMENTO | ||
| IN DIREZIONE DEI FORI |
TRASVERSALE AI FORI |
SU LISTELLO | SU UN´AREA DI 5X5 cm |
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| CLASSE A | ≥15 N/mm² | ≥5 N/mm² | ≥7 N/mm² | ≥1.50 N/mm² |
| CLASSE B | ≥30 N/mm² | ≥15 N/mm² | ≥10 N/mm² | ≥1.50 N/mm² |

I blocchi interposti devono resistere ad un carico concentrato, applicato al centro della faccia superiore su un´area di 5x5 cm², di almeno 1.5 N/mm²: i blocchi infatti, vengono posti in opera senza impalcato inferiore continuo e devono pertanto esssere in grado di resistere ad un carico concentrato equivalente al peso di una persona e delle attrezzature a corredo.
- Hanno una resistenza a compressione almeno doppia rispetto ai blocchi di allegerimento di classe A; la resistenza a trazione è superiore del 40%.
- I solai eseguiti con blocchi collaboranti non richiedono necessariamente la soletta in calcestruzzo, che è sostituita dalla zona rinforzata nella parte superiore di ogni blocco
- Si possono raggiungere anche altezze intermedie con il getto di adeguate solette di spessore anche minimo

- I blocchi devono essere caratterizzati da un disegno semplice, con setti rettilinei ed allineati
- Il rapporto tra lo spessore e la lunghezza dei setti deve essere il più possibile costante
- La percentuale di foratura (rapporto tra l´area totale dei fori e l´area della sezione del blocco) è fissata per legge.
- Lo spessore delle pareti orizzontali compresse e delle pareti perimetrali non deve essere inferiore a 8 mm; lo spessore dei setti interni non deve essere inferiore a 7 mm.
- Il coefficiente di dilatazione termica lineare α e di dilatazione all´umidità sono fissati entro limiti ben precisi, per assicurare la compatibilità del laterizio con il calcestruzzo, in modo tale che variando la temperatura o l´umidità in esercizio il comportamento delle strutture sia il più possibile omogeneo.
- Il modulo elastico è deve essere inferiore al 25 kN/mm² per garantire al blocco una deformabilità sufficiente ad assorbire le variazioni dimensionali provocate da sollecitazioni meccaniche o termiche senza subire danneggiamenti.
Vi suggeriamo la lettura di alcuni articoli redatti dall'Ufficio Tecnico di Gruppo Stabila o da importanti istituti di ricerca sui blocchi per solaio.
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