I mattoni faccia a vista IBL non presentano pericolosità radioattiva per la salute dell´uomo, nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva Europea 89/106/CE.

Tutti i prodotti presentano valori dell´indice di radioattività attorno allo 0.5, ampiamente al di sotto del valore limite I ≤ 1. Per questo motivo possono essere utilizzati per rispettare il valore di progetto dei 200 Bq/m³ di concentrazione del gas Radon nella costruzione di nuovi edifici (Raccomandazione Euratom della Commissione Europea 143/90).

CHE COS´È LA RADIOATTIVITÀ

La radioattività (detta anche decadimento radioattivo) è un insieme di processi fisici tramite i quali dei nuclei atomici instabili emettono spontaneamente particelle subatomiche (alfa, beta, gamma) per raggiungere uno stato di stabilità.
Queste particelle emesse hanno una energia sufficiente per in grado di ionizzare atomi o molecole (=rimuovere o aggiungere elettroni) con le quali entrano in contatto. Si dicono pertanto radiazioni ionizzanti. Da sempre l´uomo è soggetto all´azione di radiazioni ionizzanti naturali, molto variabile a seconda della geografia dei luoghi; tuttavia, se alcune radiazioni ionizzanti incidono su tessuti biologici e vengono assorbite possono causare danni somatici e genetici (sono noti danni al midollo osseo, al sangue, al sistema linfatico, al sistema digerente, al sistema nervoso, alla tiroide, ai polmoni, al fegato e ad altri importanti organi).

CHE COS´È IL RADON

Il Radon (Rn) è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, prodotto dal decadimento radioattivo del Radio (Ra), generato a sua volta dal decadimento dell’Uranio (U), elementi che sono presenti naturalmente in quantità variabile nella crosta terrestre. Dal decadimento del Radon vengono emesse particelle alfa che contribuiscono in maniera significativa alla dose di radiazioni ionizzanti assorbibili dal corpo umano.

IL RADON NELLE ABITAZIONI

Il Radon è presente naturalmente nella crosta terreste ed essendo in forma gassosa fuoriesce dal terreno, dai materiali da costruzione (specialmente se di origine vulcanica) e dall’acqua disperdendosi nell’ambiente.
Tutti i materiali da costruzione presentano una certa quantità di radioattività, dovuta all’attività di radionuclidi naturali. Il Radon in particolare è molto pericoloso perchè è assorbibile per inalazione: il suo isotopo radioattivo infatti viene inspirato e può decadere all´interno del corpo umano, emettendo radiazione alfa che possono ledere gli organi sensibili.

Il Radon, a causa della sua natura gassosa, fuoriesce dai materiali da costruzione e si accumula negli ambienti chiusi come le abitazioni o i luoghi di lavoro, aumentandone la concentrazione, ed è in tale situazione che diventa pericoloso per la salute dell’uomo. È per questo motivo che la sua presenza va monitorata per prevederne il livello di concentrazione nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro e, di conseguenza, controllare l’esposizione delle persone alle radiazioni assorbilibili.

IL RADON E LA SALUTE DELL´UOMO

La maggior parte delle radiazioni assorbite dall’uomo è dovuta all’inalazione del gas Radon.
Alcuni studi condotti dalla comunità scientifica hanno messo in luce una stretta correlazione fra elevate concentrazioni di gas Radon nelle abitazioni e tumori, soprattutto quello polmonare. Si stima che il Radon sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta e vi sono anche evidenze di sinergie fra le due cause.
Più alta è la concentrazione nell´ambiente, più alto è il rischio di contrarre il tumore.

LA NORMATIVA

Per gli edifici residenziali l’unico riferimento normativo di tipo cogente è rappresentato dalla Direttiva europea 89/106/CE per i materiali da costruzione, che richiede che "l’opera deve essere concepita e costruita in modo da non compromettere l´igiene o la salute degli occupanti o dei vicini e, in particolare, in modo da non provocare emissione di radiazioni pericolose".

Non esiste tuttavia alcun riferimento normativo obbligatorio che indichi le prescrizioni ed i criteri per la determinazione delle radiazioni pericolose. È possibile fare riferimento a due documenti fondamentali:
  • Raccomandazione Euratom n. 143/90 della Commissione Europea (21 febbraio 1990) sulla tutela della popolazione contro l’esposizione al Radon in ambienti chiusi: in essa si raccomanda che, per gli edifici esistenti, venga stabilito un livello di riferimento di concentrazione di gas Radon pari a 400 Bq/m³, ed un livello di progettazione, per gli edifici di nuova costruzione, pari a 200 Bq/m³.
  • Documento della Commissione Europea "Radiation Protection 112 – Radiological Protection Principles concerning the Natural Radioactivity of Building Materials"(pubblicato nel 1999), all’interno del quale viene proposto ai fini pratici l’utilizzo dell’Indice di Radioattività per esprimere la concentrazione degli elementi radioattivi (radionuclidi), presenti naturalmente nei materiali da costruzione, che contribuiscono alla dose di radiazioni ionizzanti assorbibili dalla popolazione:

    dove A Th, A Ra, A K rappresentano rispettivamente le attività espresse in Bq/kg del Torio (232Th), del Radio (226Ra) e del Potassio (40K).

Materiali da costruzione aventi un valore I ≤ 1 possono essere utilizzati per rispettare il valore di progetto dei 200 Bq/m³ di concentrazione di gas Radon nella costruzione di nuovi edifici.

Materiali da costruzione con un valore I ≤ 0,5 possono essere considerati esenti da qualsiasi restrizione per quantità e destinazione d’uso nella realizzazione di edifici di nuova costruzione nel rispetto del valore di progetto dei 200 Bq/m³ di concentrazione di gas Radon.

ALTRI RIFERIMENTI NORMATIVI

Sebbene non recepiti dalla legislazione italiana le raccomandazioni di cui sopra trovano applicazioni in alcuni bandi regionali per l’edilizia abitativa come quello emesso dalla Regione Emilia Romagna (deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 22 febbraio 2006, n. 47 Programma di edilizia agevolata per la realizzazione di 3.000 case per l’affitto e la prima casa di proprietà (proposta della Giunta regionale in data 13 febbraio 2006, n. 159) dove al punto 11.2. "Criteri di valutazione delle caratteristiche tecniche dell´intervento" si richiede che tutti i materiali da costruzione impiegati rispettino un Indice di Radioattività ≤ 1.



Scarica la brochure IBL "BENESSERE ABITATIVO & RISPARMIO ENERGETICO"


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