CONDIZIONI DI MESSA IN OPERA

  • Evitare condizioni di applicazione sfavorevoli: pioggia, vento forte, gelo, forte sole.
  • Su pavimenti riscaldanti, interrompere il riscaldamento 24 ore prima e sospenderlo per i successivi 7 giorni
  • Effettuare una corretta diagnosi dei supporti, tenendo presente:
    • PLANARITÀ: il supporto deve essere piano per garantire un buon risultato tecnico ed estetico. I difetti non devono superare i 7 mm sotto la staggia.
    • STABILITÀ: il supporto deve essere stabile, per evitare problemi alla pavimentazione. Nel caso, ad esempio, di parquet in legno, occorre fissare i listelli in modo meccanico per limitare movimenti del supporto a posa avvenuta.
    • ADESIONE: Vecchi rivestimenti e supporti devono essere ben ancorati, per evitare qualsiasi distacco sotto il peso delle piastrelle.
    • PREPARAZIONE: per permettere l´adesione del collante, i supporti devono presentarsi puliti, privi di sporcizia e di parti instabili; è importante verificare che il supporto non trasudi umidità che comprometterebbe l´adesione.
  • Supporti molto assorbenti venno trattati con WEBER.PRIM PF15, primer per l´aggancio su sottofondi cementizi porosi.
  • Su supporti deformabili come parquet, prefabbricati, pavimenti in acciaio/calcestruzzo, realizzare un massetto galleggiante prima della psoa delle piastrelle o utilizzare un procedimento di desolidarizzazione.

SCELTA DEI PRODOTTI

  • Scegliere la colla adatta al supporto, al locale e al tipo di piastrella da posare, come da indicazioni delle tabelle seguenti.
  • Su pavimento riscaldante, applicare solo collanti a leganti misti o sistemi bicomponenti.
  • Su pavimenti e rivestimenti esterni non utilizzare collanti in pasta senza cemento, nè collanti a base cemento/caseina.
  • Per la posa a rivestimento in locali umidi utilizzare adesivi in pasta tipo WEBER.COL FIX PLUS
  • Nella posa di piastrelle vetrificate (con porosità <0.5%) sono necessari collanti arricchiti (con leganti misti o bicomponenti).
  • IMPORTANTE: Utilizzare la tecnica della doppia spalmatura con grandi formati, in esterno o con materiali trafilati.

LE FUGHE

  • Mantenere sempre fughe di almeno 2 mm tra le piastrelle.
  • Non ricoprire mai i giunti di dilatazione esistenti nel supporto con il nuovo rivestimento.
  • Nelle grandi superfici prevedere giunti di frazionamento con una fuga elastica o un profilato adeguato (ogni 7x7m o 50 mq).
  • Predisporre una fuga elastica tra le superfici verticali e orizzontali per non bloccare le piastrelle.

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