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GRANDEZZE DA MISURARE
Le grandezze che devono essere valutate per stabilire i requisiti acustici passivi degli edifici sono:
R´w |
INDICE DI POTERE FONOISOLANTE TRA UNITÀ ABITATIVE MISURATO IN CANTIERE
|
D2m,Nt,W |
INDICE DELL´ISOLAMENTO ACUSTICO STANDARDIZZATO DI FACCIATA
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L´nw |
INDICE DEL LIVELLO DI RUMORE DI CALPESTIO DI SOLAIO NORMALIZZATO
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LAS max |
LIVELLO MASSIMO DI RUMORE PER IMPIANTI A FUNZIONAMENTO DISCONTINUO
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LA eq |
LIVELLO MASSIMO DI RUMORE PER IMPIANTI A FUNZIONAMENTO CONTINUO
|
È importante considerare che le misure si riferiscono a prove in opera!
Le certificazioni di laboratorio sono strumenti utili per conoscere le possibili performance dei prodotti, ma non hanno valore assoluto, non sono garanzia di un efficace isolamento acustico a norma di legge.
Le prove in laboratorio, in genere, proprio per il fatto che non contemplano errori di posa e le influenze delle trasmissioni di fiancheggiamento, hanno dei valori di isolamento superiori di circa 4/10 dB rispetto ai valori misurati nei cantiere. I certificati di prove in laboratorio devono essere OBBLIGATORIAMENTE integrati da verifiche sulle opere realizzate in cantiere.
Nella valutazione di un certificato, quindi, occorre prestare molta attenzione a non confondere i parametri Rw con R´w. Rw è l´indice di potere fonoisolante della struttura (parete o solaio) calcolato e certificato in laboratorio e supportato da algoritmi matematici, che tengono conto di eventuali parametri correttivi. R´w invece è l´indice di potere fonoisolante apparente tra unità abitative misurato in cantiere, secondo quanto prescritto dalla normativa, e tiene conto di eventuali imperfezioni di posa e delle trasmissioni laterali dei rumori, delle variabili non prevedibili in laboratorio.
REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI, DEI LORO COMPONENTI E DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI | |||||
| CATEGORIA DI EDIFICIO | PARAMETRI | ||||
| R´w | D2m,Nt,W | L´nw | LAS max | LA eq | |
| D | 55 | 45 | 58 | 35 | 25 |
| A,C | 50 | 40 | 63 | 35 | 35 |
| E | 50 | 48 | 58 | 35 | 25 |
| B,F,G | 50 | 42 | 55 | 35 | 35 |
NOTA: i valori prescritti nella tabella rappresentano i valori limite che devono essere rispettati dalle strutture in opera.
Più il valore del potere fonoisolante R´w di un prodotto è elevato, tanto più alto sarà l´abbattimento acustico del rumore. Al contrario, se il livello di calpestio L´nw di un manto acustico è basso, più elevato sarà l´isolamento ottenuto.
CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI ABITATIVI SECONDO LA DESTINAZIONE D´USO | |
| A | EDIFICI EDIBITI A RESIDENZA O ASSIMILABILI |
| B | EDIFICI ADIBITI AD UFFICI E ASSIMILABILI |
| C | EDIFICI ADIBITI AD ALBERGHI, PENSIONI ED ATTIVITÀ ASSIMILABILI |
| D | EDIFICI ADIBITI AD OSPEDALI, CLINICHE, CASE DI CURA E ASSIMILABILI |
| E | EDIFICI ADIBITI AD ATTIVITÀ SCOLASTICHE A TUTTI I LIVELLI E ASSIMILABILI |
| F | EDIFICI ADIBITI AD ATTIVITÀ RICREATIVE, DI CULTO O ASSIMILABILI |
| G | EDIFICI ADIBITI AD ATTIVITÀ COMMERCIALI O ASSIMILABILI |
L´importanza dell´isolamento acustico come garanzia di un buon comfort abitativo è stato recepito da alcune regioni in modo molto rigoroso, attraverso dei regolamenti edilizi che disciplinano gli interventi urbanistici ed edilizi. Nelle Marche, ad esempio, la legge regionale 28 del 14 novembre 2001 ("Norme per la tutela dell´ambiente esterno e dell´ambiente abitativo dall´inquinamento acustico") stabilisce che, per il rilascio delle licenze previste, i titolari di progetti debbano presentare al comune apposite valutazioni di impatto acustico o una valutazione previsionale del clima acustico. Nel caso in cui siano necessari eventuali accorgimenti tecnici supplementari, essi vengono inseriti in modo obbligatorio nelle concessioni.
COMPARAZIONE NORMATIVA CON ALTRI STATI EUROPEI
La tabella mostra come i parametri normativi in vigore negli altri stati europei sono ancora più restrittivi rispetto all´Italia. Se a livello europeo i requisiti verranno uniformati, sicuramente anche i parametri italiani dovranno adeguarsi per raggiungere risultati d´isolamento ancora maggiori.
Il largo uso che viene fatto negli altri paesi europei di sistemi con cartongesso permette di realizzare pareti a spessori limitati ma molto performanti.
| PAESE | PARAMETRO |
EDIFICI IN LINEA |
EDIFICI A SCHIERA | ||
| specifica tecnica (min) | Corrispondente valore di R´w | specifica tecnica (min) | corrispondente valore di R´w | ||
| Italia | R´w | 50 | 50 | 50 | 50 |
| Gran Bretagna | Dntw | 52 | 51-54 | 52 | 51-54 |
| Francia | DnAt | 54 | 54-57 | 54 | 54-57 |
| Germania | R´w | 53 | 53 | 57 | 57 |
| Austria | Dntw | 55 | 54-57 | 60 | 59-62 |
| Danimarca | R´w | 52 | 52 | 55 | 55 |
| Svezia | R´w | 52 | 52 | 55 | 55 |
| Norvegia | R´w | 52 | 52 | 55 | 55 |
| Finlandia | R´w | 52 | 52 | 55 | 55 |
| Islanda | R´w | 52 | 52 | 55 | 55 |
L´ntw
I certificati delle prove relative al comportamento acustico dei materiali anticalpestio Polymax riportano l´indice di valutazione del livello di calpestio normalizzato L´ntw, diverso rispetto a quello previsto dalla normativa (L´nw).
Questo indice si riferisce alle prove condotte da PolymaxItalia su reali strutture edilizie: un solaio di riferimento in laterocemento 20+4 con impianti tecnici e massetto alleggerito di livellamento. Tutti i manti acustici sono stati sottoposti al carico di massetti da 4, 6, 8 cm rivestiti da piastrelle in ceramica, allo scopo di studiare sperimentalmente il rendimento dei diversi materiali al variare dei carichi sovrastanti.
I dati sperimentali così ottenuti sono cautelativi verso il risultato finale, in quanto, essendo stati effettuati su strutture reali, contengono una porzione di energia dovuta alle trasmissioni di fiancheggiamento (che generalmente penalizzano le prove in opera rispetto a quelle in laboratorio).
Tale scelta è stata adottata al fine di fornire valori prestazionali sempre più attinenti alla realtà, anche se apparentemente sono inferiori rispetto a prodotti analoghi testati in laboratorio su solaio normalizzato UNI.
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