La legislazione italiana prevede normative rigorose e precise sulla tutela degli ambienti abitativi interni ed esterni dall´inquinamento acustico. A partire dalla legge quadro n° 447 del 26 ottobre 1995, sono stati emanati una serie di decreti di attuazione che fissano i minimi standard qualitativi per il comfort acustico degli edifici. Per l´edilizia la normativa di riferimento è il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 05/12/1997 "Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici" (entrato in vigore dal 21/02/1998), che definisce i valori di isolamento IN OPERA obbligatori per le nuove costruzioni, per le ristrutturazioni e per i cambi di destinazione d´uso.


I principali parametri da rispettare nelle abitazioni secondo il D.P.C.M. 5/12/97SCOPO DEL D.P.C.M. 5/12/97

Il decreto determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, direttamente nell´edificio costruito, al fine di ridurre l´esposizione umana al rumore. Il decreto, in pratica, mira a garantire sufficienti standard qualitativi che un ambiente abitativo deve garantire al fine di soddisfare il benessere acustico di coloro che ne fruiscono.


APPLICAZIONE DEL D.P.C.M.

Il decreto si applica a tutti gli edifici progettati, concessionati e realizzati dopo la sua emanazione (20/2/1998) e riguarda le nuove costruzioni, le ristrutturazioni e i cambi di destinazione d´uso. In particolare, la normativa individua gli elementi dell´edificio che costituiscono mezzi di trasmissione di rumori, cioè:
  • facciate (elementi di tamponamento ed elementi finestrati)
  • partizioni verticali (pareti)
  • partizioni orizzontali
  • impianti tecnologici a funzionamento continuo quali riscaldamento, aerazione, condizionamento
  • impianti a funzionamento discontinuo quali ascensori, bagni, servizi igienico-sanitari.

LE RESPONSABILITÀ E LE CONSEGUENZE

Il rispetto del provvedimento normativo obbliga tecnici e progettisti ad una valutazione attenta delle soluzioni tecniche migliori per garantire il comfort abitativo, attraverso la cura dei dettagli costruttivi e la scelta di adeguati materiali isolanti.
Qualora non fossero rispettati i requisiti minimi imposti dalla legge, i proprietari degli immobili possono citare in giudizio l´impresa costruttrice e rivolgersi ad un tecnico competente in acustica per una perizia. In questo caso, il giudice verificherà se il costruttore ha assicurato la corretta applicazione dei prodotti isolanti, ha controllato tutte le variazioni effettuate in corso d´opera e i punti deboli causati dagli impianti tecnici.

Nel caso si appuri la presenza di non conformità, il giudice può decidere:
  • IL DEPREZZAMENTO DEL VALORE DELL´IMMOBILE FINO AL 30-40% DEL SUO VALORE.
  • IL RISARCIMENTO ECONOMICO DEI COMMITTENTI
  • LADDOVE POSSIBILE, IL RISANAMENTO DEGLI AMBIENTI.
Il costruttore può accertare eventuali responsabilità del progettista e farsi rivalsa. Sono previste conseguenze penali per chi rilascia dichiarazioni di conformità acustiche non veritiere.


Per scaricare il testo del DPCM 05/12/97, clicca qui.

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